Il nuovo album della cantautrice, polistrumentista e produttrice Agnes Obel, The Meaning of Flowers, nasce dall’intreccio di diversi spunti di riflessione e fonti d’ispirazione. Il progetto esplora l’intenso senso di connessione con tutti gli esseri viventi che l’artista ha sperimentato durante la gravidanza.
Follow-up dell’acclamato Myopia (2020), l’album riflette sulla nascita, la crescita e la metamorfosi nel mondo naturale, traendo ispirazione da fonti che spaziano dalla poesia di Enheduanna alle idee dei filosofi Hannah Arendt ed Emanuele Coccia, fino al pop danese degli anni Ottanta e Novanta.
Scritto, registrato, arrangiato e prodotto da Obel nel suo studio di Berlino, l’album vede la stessa artista alla voce, al pianoforte, alle tastiere, ai synth e ai campionamenti, affiancata da musicisti ospiti agli archi, al basso, alla lap steel, all’armonium, al flauto, al sassofono, alle percussioni e ai cori. Nei suoi 12 brani, l’album riflette sia l’impatto emotivo della maternità sia le nuove direzioni di pensiero e composizione emerse dopo la nascita della sua prima figlia.
Dedicato alla figlia, il progetto esplora ciò che Obel descrive come «la sensazione di un nuovo inizio», insieme a una nuova e più ampia percezione dell’amore e dell’interconnessione.