Decca Classics annuncia la prima registrazione mondiale di Marina, l’opera d’esordio a lungo perduta di Umberto Giordano, in uscita il 31 luglio. La produzione vede protagonisti Eleonora Buratto e Freddie De Tommaso nei ruoli principali, insieme all’Orchestra I Pomeriggi Musicali di Milano e al Coro della Fondazione Teatro Petruzzelli, diretti da Vincenzo Milletarì.
La registrazione segue le prime esecuzioni assolute dell’opera, avvenute nel febbraio 2026 al Teatro Dal Verme, segnando un momento storico per un lavoro rimasto inascoltato per quasi 140 anni. Sullo sfondo del conflitto tra Montenegro e Serbia, Marina racconta una storia di amore, lealtà e conseguenze fatali. Un soldato nemico ferito viene accolto e protetto da Marina: un gesto di compassione che scatena passione, gelosia e infine tragedia.
Recensendo la prima, The Times ha elogiato il “dramma mozzafiato” dell’opera e ha definito il linguaggio musicale di Giordano “straordinariamente originale”, aggiungendo che la partitura contiene “pagine non meno emozionanti delle migliori dell’intera produzione di Giordano”.
Per Freddie De Tommaso, questa registrazione rappresenta un momento unico e decisivo. Celebre per le sue interpretazioni del repertorio italiano, dà ora vita per la prima volta al ruolo di Giorgio, confrontandosi con una musica mai ascoltata prima né in teatro né in registrazione. Accanto a lui, l’acclamata soprano italiana Eleonora Buratto interpreta il ruolo del titolo, dando vita a un’eroina descritta da The Times come “l’archetipo della donna delle opere veriste”, plasmata da “passione violenta, gelosia, vendetta e drammi familiari”. Considerata una delle maggiori soprano italiane di oggi, Buratto si è esibita nei più importanti teatri d’opera del mondo, tra cui il Metropolitan Opera, la Royal Opera House e il Teatro alla Scala. Apprezzata a livello internazionale per le sue interpretazioni delle eroine di Verdi e Puccini, è stata definita da OperaWire “una primadonna di straordinaria eleganza, nobiltà e intelligenza interpretativa”.
Composta nel 1888, quando Giordano era ancora studente, Marina fu scritta per il concorso Sonzogno, che di lì a poco avrebbe lanciato Cavalleria rusticana di Mascagni e contribuito a definire il movimento verista. Sebbene l’opera ricevesse soltanto una menzione d’onore, la sua qualità attirò immediatamente l’attenzione dell’editore Sonzogno e portò a Giordano la sua prima importante commissione, avviando il percorso che lo avrebbe poi condotto a comporre opere come Andrea Chénier.
A lungo ritenuta perduta, la partitura autografa è sopravvissuta in forma manoscritta ed è rimasta inascoltata per quasi 140 anni, fino alla sua riscoperta da parte del musicologo Andreas Gies nella Koch Collection della Beinecke Rare Book and Manuscript Library della Yale University. Gies ha successivamente curato la nuova edizione critica utilizzata sia per le rappresentazioni sia per questa registrazione.
Giordano nacque in Puglia e morì a Milano, città in cui Marina è finalmente tornata in scena. Questa registrazione riunisce artisti profondamente legati al compositore, tra cui Freddie De Tommaso, la cui famiglia è originaria della Puglia, e il direttore Vincenzo Milletarì, anch’egli pugliese.