Secondo album dei Materazi Future Club registrato a Londra e prodotto da Jake Long, la cui collaborazione inietta nel disco il suono della scena UK, definendo un’estetica e una pressione sonora dal respiro più internazionale. Inoltre, il viaggio e la lavorazione del progetto in Inghilterra diventano una vera e propria riscoperta delle origini del suono che li ha sempre rappresentati, come un ritorno nella propria patria musicale che, allo stesso tempo, sa di rinnovamento.
Dopo le pubblicazioni di “Formazione Titolare” e “Punkinari”, veri e propri itinerari nel calcio italiano, che stampa e critica hanno consacrato come originali e innovatori, per la band di Milano si apre un nuovo capitolo, un nuovo scenario narrativo: il Club ha deciso di spostarsi nella terra di chi il calcio moderno lo ha inventato, l’Inghilterra. La Premier League, a detta di moltissimi, è il campionato più bello del mondo e i Materazi hanno voluto fargli una dedica nel loro stile. La scelta delle figure che verranno presto svelate non è necessariamente legata a grandi vittorie; l’accento viene posto anche sulle difficoltà, sui fallimenti personali e sul campo, tra campioni e underdog che mantengono la loro umanità.
The Italian Job sarà portato per la prima volta dal vivo in un tour coinvolgente, che vedrà il trio impegnato tra club italiani e internazionali.